6. Mafie e classi sociali

Le organizzazioni mafiose hanno un carattere transclassista. Se la manovalanza proviene dagli strati più svantaggiati della società – e la presenza di un ampio strato sociale in stato di povertà o addirittura miseria si rivela dunque fondamentale per reclutare affiliati addetti alle azioni più violente – le organizzazioni mafiose annoverano ai vertici membri della borghesia e si avvalgono del servizio di professionisti del mondo del diritto e della finanza. Sarebbe un errore interpretativo dunque scorgere nelle organizzazioni mafiose una forma di lotta di classe o comunque una rivalsa sociale delle classi più svantaggiate. È vero tuttavia che tali organizzazioni possono offrire ad alcuni soggetti la possibilità di ottenere attraverso attività criminali una condizione economica e un prestigio sociale apprezzabili; si tratta, in altri termini, di organizzazioni che consentono una certa mobilità sociale a chi si dimostri dotato di spregiudicatezza ed abilità criminale.